Visualizzazioni: 0 Autore: Editor del sito Orario di pubblicazione: 2026-02-12 Origine: Sito
Recentemente, la notizia che la squadra di Musk sta ispezionando l'industria fotovoltaica cinese ha attirato l'attenzione. In precedenza, Musk aveva proposto un piano per implementare nello spazio una rete annuale di energia solare di 100 gigawatt di satelliti AI (5.530, -0,06, -1,07%) , che equivale a circa 1/6 delle nuove installazioni fotovoltaiche globali, rendendo estremamente popolare il concetto di 'fotovoltaico spaziale'.
Il fotovoltaico spaziale è fattibile? Riuscirà l'industria fotovoltaica cinese a cogliere le opportunità di questo vasto mercato?
Diamo prima un'occhiata al fotovoltaico spaziale. Si tratta di una tecnologia in cui vengono installati componenti fotovoltaici su veicoli spaziali o satelliti per convertire l'energia solare in energia elettrica e fornire energia al veicolo spaziale. L'obiettivo a lungo termine è quello di raggiungere la 'generazione di energia spaziale - trasmissione senza fili sotto forma di microonde o laser - ricezione a terra'. I suoi vantaggi risiedono nell'elevata intensità della luce solare nello spazio, che è libera dall'influenza del giorno e della notte e delle condizioni meteorologiche, e la densità di energia può raggiungere da 7 a 10 volte quella dei sistemi terrestri.
La combinazione tra fotovoltaico e spazio ha una lunga storia. Nel 1958, le celle solari furono utilizzate per la prima volta sui satelliti; qualche anno dopo, anche il secondo satellite artificiale cinese utilizzò celle solari.
Perché l'attenzione del mercato verso il fotovoltaico spaziale ha continuato a crescere negli ultimi due anni? Da un lato, la tecnologia dei razzi riutilizzabili ha ridotto i costi di lancio, e l’industria spaziale commerciale globale ha accelerato il suo sviluppo, facendo diventare gradualmente l’economia spaziale una realtà. D’altro canto, i data center vengono costruiti rapidamente, aumentando la domanda complessiva di alimentazione e raffreddamento. Le infrastrutture di terra potrebbero avere difficoltà a tenere il passo, mentre l’efficienza della generazione di energia fotovoltaica nello spazio è molto più elevata di quella a terra.

Va detto che il potenziale a lungo termine del fotovoltaico spaziale è enorme, ma è ancora nella fase iniziale di esplorazione e verifica. Il processo di industrializzazione è influenzato da fattori quali lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità economica, e lo sviluppo su larga scala richiede ancora del tempo. Ad esempio, le celle all'arseniuro di gallio hanno un'elevata efficienza di conversione, un'eccellente resistenza alle radiazioni e un'elevata affidabilità, ma sono costose; le celle di perovskite presentano vantaggi quali elevata flessibilità e basso costo, ma la loro affidabilità deve essere verificata.
Ancora più importante, l’aspetto economico: secondo le stime istituzionali, il costo attuale dell’elettricità generata dal fotovoltaico spaziale è di circa 2-3 dollari per kilowattora, mentre il costo dell’elettricità proveniente dal fotovoltaico terrestre è sceso da 0,03 a 0,05 dollari per kilowattora, con una differenza che arriva fino a cento volte. Se i futuri costi di lancio non potranno essere ridotti a meno di un decimo del livello attuale e l’efficienza del fotovoltaico non potrà essere raddoppiata, il fotovoltaico spaziale farà fatica a essere economicamente sostenibile.
Di fronte alle potenziali opportunità, l'industria fotovoltaica cinese presenta molteplici vantaggi: in termini di ricerca e sviluppo tecnologico, durante il periodo del '14° Piano quinquennale', gli istituti di ricerca hanno battuto per 27 volte il record di efficienza dei laboratori NREL, con una quota globale salita al 55% e raddoppiata rispetto al '13° Piano quinquennale'; in termini di capacità produttiva, la produzione di celle fotovoltaiche nel '14° piano quinquennale' è stata 5,5 volte quella del '13° piano quinquennale', e la capacità di produzione nel 2025 rappresenterà oltre il 90% del totale globale; in termini di vantaggi in termini di costi, negli ultimi dieci anni la Cina ha contribuito a ridurre dell’80% il costo medio dell’elettricità dei progetti globali di generazione di energia fotovoltaica.
Per quanto riguarda il fotovoltaico spaziale, le imprese fotovoltaiche cinesi stanno facendo rapidi progressi nella loro ricerca e sviluppo all’avanguardia. Il National Key Laboratory di scienza e tecnologia fotovoltaica situato presso Trina Solar (20.220, -0,02, -0,10%) ha battuto il record mondiale di potenza erogata da un modulo tandem di perovskite/silicio cristallino di grande area da 3,1 metri quadrati; Longi Green Energy (18.460, -0,13, -0,70%) ha costituito il Future Energy Space Laboratory; Jinko Solar (7.900, -0,10, -1,25%) e Jintai Technology hanno promosso congiuntamente il processo di ricerca e industrializzazione della tecnologia delle batterie tandem alla perovskite. Nel complesso, il fotovoltaico spaziale rimane una maratona che richiede tempo e pazienza. Con i sogni in mente, l’audacia nel pensiero e nell’azione, l’essere concreti ed efficienti nel lavoro, lo sviluppo di prodotti fotovoltaici più competitivi e ad alta efficienza, insieme ai progressi nelle future capacità di trasporto spaziale commerciale e alla continua riduzione dei costi di lancio, questo potenziale oceano blu da trilioni di dollari del fotovoltaico spaziale potrebbe non essere troppo lontano.
il contenuto è vuoto!